Raccontami la situazione. Partiamo da ciò che conta davvero.
Il modulo preliminare aiuta Sara a conoscere il contesto prima dell’incontro. Così il primo colloquio può concentrarsi sulle priorità della famiglia, sulle risorse già presenti e sul primo obiettivo educativo possibile.
Tre passaggi, senza complicazioni.
Non servono relazioni lunghe né termini tecnici. Bastano le informazioni che aiutano a capire la quotidianità della famiglia.
Racconta la situazione
Descrivi il motivo del contatto e il momento della giornata o l’area educativa che oggi crea maggiore difficoltà.
Indica le priorità
Scegli pochi aspetti importanti: autonomia, routine, organizzazione, relazione, partecipazione o supporto alla famiglia.
Ci confrontiamo online
Sara legge il modulo prima dell’incontro e usa il colloquio per approfondire ciò che conta davvero.
Poche informazioni, ma quelle giuste.
Non inserire diagnosi dettagliate, referti o altri dati sanitari non necessari. Per il primo contatto è sufficiente raccontare la situazione educativa con parole semplici.
Concentrati sul presente. Cosa succede oggi nella quotidianità?
Indica una priorità. Non serve risolvere tutto insieme.
Racconta anche le risorse. Interessi e punti di forza aiutano a leggere meglio la situazione.
Il modulo non ti vincola a iniziare un percorso.
Sara legge la richiesta
Le informazioni servono a preparare il primo confronto e a evitare di ripartire da zero durante la videochiamata.
Si approfondisce la priorità
Durante il colloquio si chiariscono difficoltà, risorse, contesto e cambiamento concreto che la famiglia desidera vedere.
Si decide liberamente
Solo se il supporto è adatto si valuta una proposta educativa. Non c’è alcun obbligo di proseguire.
Prima di inviare la richiesta.
A cosa serve il primo colloquio educativo?+
Serve a comprendere meglio la situazione quotidiana, chiarire le priorità della famiglia e valutare se un supporto educativo online può essere utile. Non è una valutazione clinica e non comporta automaticamente l’avvio di un percorso.
Deve partecipare anche il bambino o il ragazzo?+
Non necessariamente. Spesso il primo colloquio avviene con il genitore o l’adulto di riferimento. L’eventuale coinvolgimento diretto del bambino o del ragazzo viene valutato in base all’età, all’obiettivo e alla situazione concreta.
Cosa devo preparare prima dell’incontro?+
È sufficiente descrivere con parole semplici cosa sta succedendo, quali momenti della giornata risultano più difficili e quale cambiamento concreto vorresti vedere. Non è necessario inviare documentazione sanitaria.
Il colloquio è disponibile da tutta Italia?+
Sì. Il servizio si svolge online ed è pensato per famiglie in tutta Italia, isole comprese.
Dopo il primo colloquio devo iniziare per forza un percorso?+
No. Dopo il confronto si valuta se esiste un obiettivo educativo adatto al servizio. La famiglia può decidere liberamente se proseguire.
Il supporto educativo sostituisce terapia o riabilitazione?+
No. Il servizio riguarda obiettivi educativi e quotidiani e non sostituisce diagnosi, psicoterapia, riabilitazione o indicazioni sanitarie.